Già a partire dallo scorso marzo 2020, in molti settori economici, si è potuto notare un raddoppio degli acquisti digitali. La conferma è poi arrivata dai dati di fine 2020 con il Consorzio Netcomm che ha evidenziato, negli ultimi 12 mesi, una crescita del 15,4% per le transazioni online. Il 36,4% dei consumatori totali ha inoltre comprato da casa quei prodotti che solitamente prendeva fisicamente in negozio. L’Osservatorio “The World after Lockdown” curato da Nomisma e Crif ha confermato questi numeri. Sembra infatti che nel 2020 il 70% dei consumatori italiani (tra i 18 e i 65) ha effettuato almeno un acquisto digitale, provocando una crescita del mondo e-commerce in Italia senza precedenti.
Qualche altro dato:
- Gli italiani hanno continuato ad utilizzare i canali e-commerce anche dopo l’allentamento delle misure restrittive,
- Il 37% dei clienti digitali ha incrementato l'acquisto di prodotti tramite e-commerce,
- Il 29% degli italiani ancora amanti dei negozi fisici, ha ammesso di voler provare lo shopping digitale in futuro.
Insomma, agli italiani l’e-commerce piace!
Ma non solo, sempre secondo le stime del consorzio Netcomm il settore è in continua crescita, con la possibilità di raggiungere un aumento futuro anche del 55%. Molte aziende confermano come gli investimenti sulla digitalizzazione delle vendite siano già importanti. Secondo una recente ricerca di Casaleggio Associati le priorità delle aziende nei prossimi due anni saranno:- migliorare l’efficienza e le performance del sito (40%);
- adottare CRM per attività di marketing automation (33%);
- investire nel retargeting e nella personalizzazione prodotti (27%);
- ottimizzare le sezioni dedicate alle recensioni dei prodotti (21%);
- implementare le vendite con la presenza diretta su marketplace (19%) e perfezionare le attività di customer care (19%).
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