Quanto costa un sito vetrina?

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costo sito vetrina

La domanda “quanto costa un sito internet vetrina?” sembra semplice, ma nasconde un punto decisivo: non stai comprando “un sito”, stai comprando un risultato. Un sito vetrina può essere una pagina unica essenziale oppure un sito aziendale più articolato: entrambi vengono chiamati “vetrina”, ma non hanno lo stesso perimetro, non richiedono lo stesso lavoro e quindi non hanno lo stesso prezzo.

In questo articolo andiamo dritti al punto: parliamo di costo sito vetrina, di cosa lo fa salire o scendere, e del motivo per cui due preventivi possono essere lontanissimi anche quando “a parole” descrivono la stessa cosa. Se invece vuoi capire prima che cos’è un sito vetrina e a cosa serve, trovi già un approfondimento dedicato: qui restiamo focalizzati sui numeri e sulle logiche che ci sono dietro.

Quanto costa un sito vetrina: il prezzo medio e cosa include davvero

Se dobbiamo dare un riferimento concreto, il prezzo medio di un sito vetrina professionale (realizzato con logica, struttura e una base tecnica solida) spesso si posiziona attorno a una fascia “da investimento”, non da “lavoretto”. Nel nostro caso, ad esempio, il sito web vetrina ha un prezzo indicativo di € 1.490 o € 69.90/mese: non perché “il sito costa”, ma perché costa farlo bene e farlo funzionare con continuità.

Quando vedi un prezzo come questo, non stai pagando solo pagine HTML messe in fila. Stai pagando un mix di attività che, sommate, determinano se il sito sarà un semplice biglietto da visita o uno strumento che genera contatti. Per intenderci: un sito può essere “online” anche con un template e tre testi generici, ma poi succede spesso una cosa: non porta richieste. E lì il costo reale non è il preventivo iniziale, ma il tempo perso e le opportunità bruciate.

Un “buon” costo è quello che ti mette nelle condizioni di ottenere tutti i vantaggi di un sito vetrina: chiarezza (capisco subito cosa fai), fiducia (mi convinco che sei affidabile) e azione (ti contatto senza attriti). Se uno di questi tre pilastri manca, il sito diventa bello da vedere ma debole nel risultato.

costo sito vetrina

Da cosa dipende il costo sito vetrina: cosa fa salire (o scendere) il prezzo

Il costo di un sito vetrina non è una formula magica: è la somma di scelte. E alcune scelte pesano più di altre. La prima è l’obiettivo: vuoi “esserci” o vuoi convertire? Nel secondo caso, serve più attenzione a struttura, messaggi e call to action. Ed è qui che iniziano le differenze tra un sito economico e un progetto solido.

Contenuti e copy. Il testo non è riempitivo: è la parte che spiega, convince e fa scegliere. Se i contenuti sono deboli o generici, il sito perde efficacia. Ecco perché spesso il prezzo cambia molto: scrivere due righe è facile, costruire una pagina che risponde alle obiezioni reali dei clienti lo è molto meno. La stessa cosa vale per foto e materiali: immagini “a caso” abbassano la percezione, materiali coerenti la alzano.

Design e personalizzazione. Un template adattato può andare bene in alcuni casi, ma quando il brand deve distinguersi o il pubblico è più esigente, serve design più ragionato: gerarchie, leggibilità, scelte di layout, micro-interazioni. Non è “bella grafica”: è chiarezza e usabilità. E anche questo incide direttamente sul costo.

Numero di pagine e profondità. Più pagine non significa automaticamente più valore, ma significa più lavoro: contenuti, controlli, ottimizzazioni, collegamenti interni, revisione. Un one page può costare meno di un sito con pagine dedicate per servizi e settori, perché cambia il perimetro. Per questo, in molti preventivi, la differenza vera non è “il sito”, ma quanto sito ti serve davvero.

SEO e performance. “SEO base” può voler dire tutto e niente. In pratica, incide la cura su struttura, titoli, velocità, mobile, e soprattutto sull’allineamento contenuti-intento di ricerca. Se l’obiettivo è crescere su Google, queste attività smettono di essere optional. Nel nostro modo di lavorare, lo sviluppo siti web parte proprio dal mettere in ordine le fondamenta, perché un sito lento o confuso brucia traffico e richieste.

Funzionalità extra. Anche se parliamo di “vetrina”, spesso entrano elementi come form avanzati, prenotazioni, mappe, multilingua, tracciamenti, integrazioni con strumenti di marketing o CRM. Ogni pezzo aggiunto è valore, ma è anche tempo di implementazione e test: e questo si riflette sul costo.

Gestione e manutenzione. Il costo iniziale è solo una parte della storia. Un sito vive: aggiornamenti, piccoli interventi, sicurezza, contenuti, monitoraggio. Se il progetto prevede anche una gestione continuativa, il modello economico cambia (e spesso diventa più sostenibile e prevedibile).

“Tutti lo chiamano sito vetrina”: le nostre soluzioni (con prezzi) e l’alternativa a rate

Un punto importante: nel linguaggio comune tantissimi siti vengono chiamati “vetrina”, anche quando sono molto diversi tra loro. Per aiutare a orientarsi, noi abbiamo soluzioni distinte, ciascuna con un perimetro specifico. Qui sotto trovi l’elenco (con relativo prezzo):

Queste soluzioni vivono dentro una collezione dedicata, utile proprio per confrontare perimetri e livelli di complessità: la trovi nella sezione realizzazione siti web. Se invece vuoi esplorare varianti e configurazioni che rientrano nel concetto più ampio di “vetrina” (ma cambiano per target e obiettivo), puoi partire anche dalla collezione creazione siti web.

Ora, la parte davvero “diversa” rispetto al mercato: la possibilità di pagare a rate. In Italia quasi tutti ragionano ancora con un modello unico: paghi tutto subito, poi (forse) aggiungi manutenzione. Noi abbiamo anche un’opzione alternativa: il sito a rate. Il vantaggio è concreto: puoi partire con un sito professionale senza dover comprimere il progetto per stare “dentro il budget del mese”. E soprattutto puoi rendere sostenibile ciò che spesso viene dimenticato: la continuità (aggiornamenti, miglioramenti, ottimizzazioni), che è una delle differenze principali tra un sito che resta fermo e uno che cresce.

In sintesi: il costo sito vetrina non è una cifra “standard”, ma una conseguenza del perimetro e degli obiettivi. Se vuoi solo una presenza minima, il prezzo può essere più basso. Se vuoi un sito che comunica, convince e converte, serve un investimento coerente. E se vuoi evitare il classico trade-off “o spendo poco o lo faccio bene”, allora la strada del pagamento in abbonamento (a rate) diventa una leva reale, non uno slogan.

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