Imago: sito catalogo per editore di testi antichi in Facsimile

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Imago è una casa editrice di Rimini specializzata nella riproduzione in facsimile di manoscritti, codici miniati e opere del patrimonio librario antico. Nel caso di Imago SRL parliamo invece di artigianato editoriale, ricerca storica e tecnologie applicate alla riproduzione di opere di grande valore culturale. Il catalogo comprende Libri d’Ore, Bibbie e Vangeli, manoscritti sacri, opere legate a Dante, letteratura, cartografia e atlanti. Molte edizioni vengono realizzate in tiratura limitata e numerata. Inoltre, negli anni Imago ha collaborato con biblioteche, archivi e importanti istituzioni. La sua rassegna stampa racconta, tra gli altri, progetti e consegne legati al Presidente della Repubblica, al Vaticano e ad altre istituzioni culturali italiane.

Quando abbiamo iniziato il progetto, quindi, il problema non era semplicemente “fare un sito più bello”. Dovevamo organizzare digitalmente un patrimonio editoriale complesso e trasformarlo in uno strumento capace di lavorare contemporaneamente su tre fronti: racconto del brand, visibilità organica e generazione di contatti.

Da vecchio sito istituzionale a vero catalogo digitale Imago

La prima scelta progettuale è stata importante: Imago non aveva bisogno di un e-commerce tradizionale. Le opere non sono prodotti standard da aggiungere al carrello e acquistare in pochi secondi. Disponibilità, tiratura, caratteristiche dell’edizione e interesse del collezionista richiedono spesso un confronto diretto.

Abbiamo quindi progettato un modello intermedio tra sito aziendale, catalogo e piattaforma commerciale. È un approccio che utilizziamo spesso nei nostri progetti di sviluppo siti web: partire dal processo commerciale reale dell’azienda, invece di obbligare il cliente ad adattarsi a un modello digitale standard.

Oggi la sezione Opere funziona con una logica molto simile a quella di un negozio online. Il visitatore può esplorare l’intero catalogo e muoversi tra categorie precise: Libri d’Ore, Bibbie e Vangeli, Manoscritti Sacri, Biblioteca di Dante, Arte e Letteratura, Cartografia e Atlanti e altre raccolte.

Ogni opera dispone poi di una propria pagina verticale. Questo permette di raccontare il singolo facsimile con fotografie, informazioni sull’originale, istituzione che lo conserva, caratteristiche dell’edizione e contenuti storici. Il risultato è una struttura molto più profonda rispetto a quella di un normale sito web aziendale.

La differenza fondamentale rispetto a un e-commerce arriva alla fine del percorso. Non abbiamo costruito un checkout: abbiamo costruito una conversione. Il visitatore scopre l’opera, approfondisce le informazioni e, quando l’interesse diventa concreto, può contattare direttamente Imago per conoscere disponibilità, caratteristiche e modalità di acquisto.

In questo modo il sito non forza un modello commerciale inadatto a prodotti così particolari. Al contrario, prepara meglio il lead prima del contatto. Chi compila il modulo ha già avuto modo di conoscere l’opera, comprenderne il valore e approfondirne le caratteristiche.

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Un catalogo costruito anche per Google e per l’AI Search

La seconda parte del progetto è meno evidente graficamente, ma altrettanto importante. Abbiamo costruito il nuovo Imago con una forte attenzione alla SEO e alla possibilità per motori di ricerca e sistemi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale di comprendere con precisione cosa rappresenta ogni pagina.

Questo significa lavorare su titoli, gerarchie dei contenuti, URL, descrizioni, relazioni tra categorie e opere e metadata specifici. Google stesso spiega nella propria documentazione sui dati strutturati che fornire informazioni esplicite sul significato di una pagina aiuta il motore di ricerca a comprenderne meglio il contenuto.

Per un editore come Imago questo concetto è particolarmente interessante. Non abbiamo un catalogo formato da semplici “Prodotto A” e “Prodotto B”. Abbiamo opere con titolo, provenienza, biblioteca di conservazione, edizione, tiratura, contenuto storico e caratteristiche editoriali. Sono informazioni che acquistano valore anche dal punto di vista semantico.

Lo standard Schema.org Book, per esempio, prevede proprietà specifiche dedicate a libri ed edizioni, come ISBN, numero di pagine, formato ed edizione. Più in generale, CreativeWork permette di rappresentare in maniera strutturata opere creative e culturali.

Il principio che abbiamo seguito è quindi semplice: ogni opera deve essere comprensibile sia da una persona sia da una macchina. Questo approccio è sempre più importante in una ricerca online che non passa soltanto dalla tradizionale pagina dei risultati di Google, ma anche da sistemi che aggregano, interpretano e rielaborano informazioni provenienti dal web.

Anche per questo abbiamo organizzato attentamente l’interlinking. Le opere rimandano ai rispettivi cluster, mentre categorie e contenuti editoriali costruiscono percorsi tematici. È lo stesso principio che approfondiamo quando spieghiamo come essere più visibili su Google: struttura, contenuti utili e dati semantici devono lavorare insieme.

Inoltre, il progetto è predisposto per essere monitorato nel tempo. Attraverso strumenti come Search Console possiamo osservare query, impression, click e crescita delle singole aree tematiche. Il sito non viene quindi considerato concluso al momento della pubblicazione: diventa una piattaforma editoriale da far crescere progressivamente.

Opere, istituzioni e contenuti: il sito come patrimonio digitale

La terza area sulla quale abbiamo lavorato riguarda l’autorevolezza. Imago ha una storia che non può essere raccontata soltanto attraverso il catalogo. Per questo il sito dedica ampio spazio alle collaborazioni con le istituzioni, alle committenze speciali e alla rassegna stampa.

Questa parte è strategica perché permette al visitatore di comprendere rapidamente il livello del lavoro svolto dall’editore. Nel tempo Imago ha legato le proprie opere a biblioteche, musei, istituzioni italiane e internazionali e occasioni di grande rilevanza culturale. Il sito attuale raccoglie, tra gli altri, contenuti legati a Papa Francesco, al Presidente Sergio Mattarella, alla Repubblica di San Marino e a importanti biblioteche italiane.

Il valore culturale di questo tipo di lavoro è evidente anche fuori dal sito Imago. Nel 2026, per esempio, il Senato della Repubblica ha dedicato una sezione delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica agli originali e ai facsimili della Costituzione. È un esempio concreto di quanto la riproduzione di documenti storici possa assumere una funzione di conservazione, divulgazione e fruizione pubblica.

Abbiamo quindi trattato l’area editoriale come una vera parte dell’architettura del sito. Articoli, eventi, progetti istituzionali e approfondimenti non sono elementi accessori: rafforzano il contesto delle opere, generano nuove porte d’ingresso organiche e costruiscono autorevolezza attorno al brand Imago.

È uno degli aspetti che distingue questo progetto da un normale restyling. Un progetto di sviluppo siti custom non significa necessariamente utilizzare tecnologie esotiche. Significa soprattutto progettare struttura, contenuti e funzionalità intorno agli obiettivi reali dell’azienda.

Nel caso di Imago, abbiamo trasformato un vecchio sito in un sistema capace di catalogare centinaia di informazioni, raccontare opere straordinarie, valorizzare rapporti istituzionali, lavorare sulla SEO e trasformare interesse culturale in lead commerciali.

Il risultato è online su imagosrl.eu. Un sito apparentemente semplice nella navigazione, ma molto più profondo sotto il cofano: esattamente ciò che serviva a un editore che lavora ogni giorno con opere nelle quali il valore si trova, prima di tutto, nei dettagli.

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