Riconoscere con precisione una specie di legno può essere sorprendentemente complesso. Colore, venature, texture e caratteristiche cambiano in base alla specie, al taglio, alla finitura e allo stato del materiale. Da questa esigenza nasce Woodly, un’applicazione mobile che utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare una semplice fotografia in una prima analisi completa del legno osservato.
Il progetto è stato pensato per un pubblico molto ampio. Woodly può essere utile al falegname o all’artigiano che incontra un materiale che non riconosce immediatamente, all’appassionato di fai da te che vuole capire con cosa sta lavorando, a chi acquista o restaura un mobile e vuole approfondirne il materiale, ma anche semplicemente a chi è curioso di conoscere meglio il legno che ha davanti.
La filosofia è semplice: fotografare, identificare e capire. L’utente apre l’app, inquadra il materiale e riceve in pochi secondi un’identificazione accompagnata da informazioni utili. Woodly non si limita quindi a restituire il nome probabile di una specie. L’obiettivo è trasformare l’identificazione in una scheda realmente utilizzabile.
Wood Identifier: dalla foto a una scheda completa del materiale
Il cuore di Woodly Wood Identifier è l’analisi visuale tramite intelligenza artificiale. L’app osserva gli elementi riconoscibili nell’immagine e restituisce la specie più probabile insieme a un confidence score, cioè un’indicazione del livello di affidabilità dell’identificazione. Nei nostri test interni, nelle condizioni fotografiche corrette, abbiamo raggiunto un’affidabilità fino al 98%. Questo risultato è importante perché il legno è un materiale estremamente variabile. Lo stesso tipo può assumere aspetti differenti e specie diverse possono apparire simili a un occhio non esperto. Il Wood Handbook del Forest Products Laboratory statunitense, uno dei riferimenti tecnici più completi sul materiale, dedica infatti centinaia di pagine alle differenze tra specie, proprietà fisiche, durezza, struttura e utilizzi del legno. Proprio per questo abbiamo voluto che Woodly non desse semplicemente una risposta secca. L’utente può conoscere venatura, durezza, durabilità, origine geografica e utilizzi comuni della specie individuata. Il sito ufficiale evidenzia, ad esempio, anche la disponibilità di informazioni sulla durezza Janka e sulla distribuzione geografica delle diverse essenze.
Una parte importante dell’esperienza riguarda inoltre il tipo di oggetto fotografato. Non si identifica infatti soltanto una tavola grezza. Woodly può essere utilizzata su legname, tronchi, pezzi lavorati, pavimenti e mobili finiti. La versione attuale dell’app guida anche l’utente nella cattura delle immagini più utili in base a ciò che sta osservando, perché una buona fotografia aumenta naturalmente la quantità di informazioni disponibili per l’analisi. Questo rende il progetto interessante anche fuori da un contesto puramente professionale. Immaginate di trovare un vecchio mobile, acquistare un oggetto vintage o recuperare alcune tavole da riutilizzare: invece di affidarsi soltanto all’intuito, Woodly offre in pochi secondi un punto di partenza concreto.

Non solo riconoscimento: Woodly diventa un assistente sul legno
Una volta identificata la specie, il lavoro dell’app non finisce. Abbiamo integrato una componente AI che permette di fare domande direttamente sul legno analizzato. È qui che Woodly passa da semplice scanner a vero strumento di consultazione. Un artigiano può voler sapere se una determinata essenza è adatta all’esterno. Un appassionato può chiedere come si comporta durante il taglio o la finitura. Chi sta restaurando un mobile può voler confrontare la specie individuata con quercia, pino, acero o noce. La scheda App Store presenta proprio questo concetto: dopo l’identificazione, l’utente può approfondire lavorabilità, finitura, utilizzi e caratteristiche attraverso l’assistente AI.
Dal punto di vista tecnologico abbiamo scelto un’architettura moderna per applicazioni mobile, con React Native per l’esperienza applicativa e l’integrazione con modelli OpenAI per le funzionalità di analisi visuale e conversazione. La documentazione ufficiale di OpenAI mostra come i modelli con capacità visive possano analizzare immagini insieme al contesto testuale, rendendo possibile costruire esperienze nelle quali fotografia e linguaggio naturale lavorano insieme. Abbiamo però lavorato molto affinché la tecnologia rimanesse dietro le quinte. L’utente non deve conoscere modelli, API o infrastrutture. Deve soltanto fotografare un materiale e ricevere rapidamente un risultato comprensibile.
Anche lo storico delle identificazioni segue questa filosofia. Le scansioni possono essere conservate e consultate successivamente, trasformando Woodly in un piccolo archivio personale delle essenze incontrate. Per un artigiano può diventare utile durante diversi lavori; per un appassionato, invece, può semplicemente diventare una collezione digitale delle proprie scoperte.
Un’app pensata per professionisti, makers e semplici curiosi
Uno degli aspetti che ci piace di più di Woodly è proprio la trasversalità del progetto. Non abbiamo costruito un’app riservata agli esperti. Allo stesso tempo, non volevamo realizzare un semplice gioco di riconoscimento fotografico. Il falegname può utilizzarla come strumento rapido di supporto. Il maker o l’appassionato di DIY può capire meglio quale materiale ha recuperato. Uno studente può approfondire le differenze tra specie. Chi compra mobili può scoprire qualcosa in più sui materiali utilizzati. Un restauratore può avere un’indicazione preliminare prima di proseguire con verifiche professionali più approfondite. Questo concetto è coerente anche con il modo in cui la stessa Apple presenta l’app: woodworkers, carpenters, DIY builders, hobbyists, students e semplici curiosi fanno tutti parte del pubblico per cui Woodly è stata progettata. La scheda sottolinea inoltre la presenza di confidence score trasparenti, proprio per evitare che il risultato venga presentato come una certezza assoluta.
Dal punto di vista progettuale, Woodly rappresenta bene il tipo di applicazioni AI che ci interessa sviluppare: un problema molto specifico, un’interfaccia estremamente semplice e una tecnologia complessa che l’utente non deve percepire. Non volevamo creare “un’app con l’intelligenza artificiale”. Volevamo creare un wood identifier realmente utile, nel quale l’AI fosse semplicemente il mezzo migliore per arrivare al risultato. Se vuoi provarla, puoi scoprire tutte le funzionalità sul sito ufficiale WoodlyApp.com oppure scaricare Woodly direttamente dall’App Store. Il progetto continuerà naturalmente a evolvere. Più che aggiungere complessità, però, il nostro obiettivo resta quello iniziale: rendere sempre più semplice conoscere un materiale naturale straordinariamente complesso come il legno.
0 commenti